Business Travel: e se tutto andasse più velocemente?

Cari amici, è tanto che non mi sentite e mi dispiace. In un periodo così turbolento, come quello che stiamo vivendo da 7 mesi, molte persone autorevoli hanno avanzato ipotesi, strategie, consigli: io no. Da ignorante quale sono ho preferito stare a guardare cosa sarebbe successo nel mondo del Business Travel e finalmente inizio a vedere una strada che sembra percorribile per la ripresa dei viaggi il test antigenico (meglio conosciuto come tampone) in tutti gli aeroporti del mondo.

Tanti associano questo periodo al periodo altrettanto tragico dell’11 settembre 2001, l’attentato alle torri gemelle di NYC. Quell’evento portò un radicale cambiamento nel modo di viaggiare con misure di sicurezza sempre più restrittive a garantire la protezione dei voli aerei, fino ad arrivare alla presenza in alcuni aeroporti di scanner ai raggi X. Ecco magari un domani quegli stessi scanner in aeroporto ci diranno se abbiamo il Covid oppure qualche altra cosa, ma dobbiamo nuovamente confrontarci con un cambiamento nell’affrontare i viaggi.

Ben vengano le compagnie che hanno introdotto voli “Covid free” come Emirates, Etihad, Qatar airways, Turkish e non ultima Alitalia sulla tratta Fiumicino-Linate, anche se per un volo nazionale di 50 minuti presentarsi 2 ore prima per fare il test lo trovo un po’ controproducente, ma va bene: spero che molti seguano l’esempio poiché i clienti hanno diritto di viaggiare sereni, altrimenti quella trasferta diventerà controproducente per l’azienda.

Alcuni consorzi di agenzie del Regno Unito stanno chiedendo al governo di togliere la quarantena per i viaggiatori in possesso di un test antigenico negativo effettuato 48 ore prima dell’ingresso nella nazione e sono fermamente convinto che se il governo Inglese concederà la deroga subito dopo anche il governo USA e altre nazioni si adegueranno.

E vogliamo parlare delle vacanze di questo inverno che già si dovrebbero prenotare nelle agenzie di viaggio italiane Maldive, Emirati Arabi, Seychelles? Se non facciamo qualcosa subito avremo perso un’altra importante occasione e tante agenzie e tour operator non potranno sopravvivere aspettando di vendere solo “Mare Italia 2021”.

Qual è quindi la mia speranza? Che si mettano a disposizione dei medici, ma anche dei medici di base e un numero quasi infinito di test antigenici rapidi, perché se ci limitassimo a confidare nell’arrivo di un vaccino lo stesso ci troverebbe già clinicamente morti sotto l’aspetto finanziario e non ci potrebbe far risorgere.

Riccardo Ricci

Riccardo Gabriele Ricci

Responsabile commerciale per il Business Travel presso Alma Travel